La salute in pillole

BUONE NOTIZIE: NESSUN LEGAME TRA PARODONTITE E INFARTI

   
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25 apr. (Barbara LG Sordi)
di Barbara LG Sordi - Secondo uno studio, curato dal Dott. Peter Lockart del Carolina's Medical Center di Charlotte (North Carolina), i disturbi di gengive e denti non sarebbero in alcun modo legati ad infarto e ictus. Nella pubblicazione dello studio su CIRCULATION dell'American Heart Association viene sfatata una credenza vecchia di almeno 100 anni, secondo la quale infiammazioni gengivali e cattiva igiene orale provocherebbero il passaggio di batteri dalla bocca al sangue, creando così scompensi cardiocircolatori. Per questo i medici ed i dentisti hanno sempre raccomandato di prendersi cura della salute di bocca e gengive. Lo studio si è occupato di ristudiare e rianalizzare circa 14 pubblicazioni fatte sinora sull'argomento, trovando molte incongruenze e conclusioni affrettate.
Probabilmente l'associazione è stata fatta perché, sia nel caso di paradontite sia di infarto e ictus, i fattori incidenti sono gli stessi: fumo, diabete, colesterolo alto. Ciò non significa però che le infiammazioni gengivali siano causa di patologie cardiocircolatorie; ed il fatto che si possano verificare in concomitanza dipende dall'avere cause comuni, appunto.Ciononostante non si dovrà comunque sottovalutare l'importanza dell'igiene orale.Così come della prevenzione in campo cardiovascolare, migliorando la qualità del proprio stile di vita ( dieta e attività fisica in testa).

E a tal proposito ecco un'altra ricerca, sempre americana, che questa volta conferma ciò che noi Italiani sappiamo da tempo: la dieta mediterranea è la più salutare. Questa volta però non ci si ferma a promuovere i benefici di grassi vegetali o fibre, bensì delle spezie che insaporiscono i nostri piatti: origano, rosmarino, aglio, peperoncino. Ad un gruppo di uomini sovrappeso ma sani sono stati somministrati giornalmente un pasto speziato ed uno blando; le analisi del sangue hanno mostrato come  dopo il pasto speziato i livelli di colesterolo e insulina si abbassavano considerevolmente, cosa che non avveniva dopo quelli non speziati. Gli scienziati vogliono ora stabilire però se si tratta di un effetto a lungo termine o solo nell'immediato, quali spezie e in quale quantità devono essere assunte per avere benefici significativi. Nel mentre continuiamo pure a gustarci un bel piatto di pasta aglio, olio (d'oliva!) e peperoncino. Non a mezzanotte però!






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