Dieta e stile di vita: i fattori che la influenzano

Non esiste una dieta valida per tutti, perché non esistono due persone che consumano la stessa energia e hanno le stesse esigenze. Prima ancora dei gusti personali, sono lo stile di vita e le condizioni individuali a stabilire di quanto cibo abbiamo bisogno e di quale tipo. Vediamo quali sono i principali fattori in gioco.

Il lavoro e l'attività fisica

Per quanto riguarda l'influenza dello stile di vita seguito da una persona, il fabbisogno energetico di uno sportivo o di chi svolge costantemente un mestiere ad alto sforzo fisico (si pensi a quello del muratore) sarà certamente maggiore rispetto al fabbisogno energetico di un pensionato.

La differenza non è piccola: tra una vita del tutto sedentaria e una fisicamente impegnativa il fabbisogno quotidiano può variare di parecchie centinaia di calorie. È per questo motivo che lo stesso menù può risultare abbondante per una persona e insufficiente per un'altra, e che qualsiasi valutazione seria parte dalla domanda "quanto ti muovi?" prima ancora che dalla domanda "quanto mangi?". Anche piccole abitudini quotidiane contano: fare le scale, spostarsi a piedi, non restare seduti per ore di fila. Sul contributo del movimento alla perdita di peso trovi più indicazioni nella pagina dedicata a sport e perdita di peso.

Età, sesso e stato di salute

Anche gli stati psico-fisici individuali giocano un ruolo di primo piano nelle scelte alimentari. L'età conta molto: nei bambini e negli adolescenti è richiesto un consumo di cibi che contengano, tra l'altro, carboidrati e calcio, superiore rispetto agli anziani, perché l'organismo è in crescita. Negli anziani, al contrario, il fabbisogno calorico si riduce ma quello di proteine, calcio e vitamina D resta elevato, per contrastare la perdita di massa muscolare e ossea.

Anche il sesso incide: gli uomini, in linea di massima, bruciano più calorie delle donne, soprattutto per la maggiore quantità di massa muscolare. Pesano infine l'eventuale presenza di malattie o la predisposizione genetica alle stesse: chi soffre di patologie legate al colesterolo, per esempio, deve limitare con attenzione i grassi di origine animale e i grassi idrogenati, un tempo molto presenti nelle margarine e oggi progressivamente eliminati dai prodotti industriali.

Le condizioni transitorie

Vi sono poi particolari condizioni di tipo transitorio in grado di incidere sensibilmente sulla dieta di una persona: si pensi alle accortezze da seguire durante la gravidanza e l'allattamento, oppure durante e subito dopo un determinato disturbo o patologia, come un virus intestinale, o ancora in concomitanza con trattamenti medici aggressivi come la chemioterapia.

In tutte queste situazioni il fabbisogno cambia, talvolta in modo marcato, e l'improvvisazione è sconsigliata. In gravidanza aumentano le richieste di ferro, acido folico, calcio e iodio, ma non è vero che occorra "mangiare per due". Dopo un'infezione intestinale l'alimentazione va ripresa gradualmente, reintroducendo prima i cibi più semplici. Durante le terapie oncologiche il problema più frequente non è l'eccesso ma la difficoltà a mantenere un apporto sufficiente. In tutti questi casi le indicazioni vanno chieste al medico che segue la persona.

Il fattore economico

Non si può infine sottacere che anche la situazione economica e altri molteplici fattori influiscono sensibilmente sulle scelte alimentari degli individui: nella maggior parte dei casi sarà difficile, per esempio, consumare il pesce tre o quattro volte ogni settimana per chi ha gravi difficoltà economiche.

Sotto quest'ultimo profilo si ricorda però che gli sgombri, le sardine e le alici fresche, a fronte di un prezzo generalmente contenuto, apportano preziosi elementi, in particolare sali minerali come il fosforo, presenti in quantità apprezzabili solo in un numero limitato di alimenti: è il cosiddetto pesce azzurro, che oltre ai minerali fornisce anche una buona quota di grassi omega-3. Vale un discorso analogo per i legumi secchi, per le uova e per la verdura di stagione: mangiare in modo equilibrato non richiede necessariamente una spesa elevata, ma richiede di sapere che cosa scegliere.

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Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per un piano alimentare personalizzato rivolgiti al tuo medico curante o a un nutrizionista.
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