La dieta italiana: che cos'e e come funziona
La dieta italiana viene molto spesso identificata con la dieta mediterranea, cioè con il complesso di abitudini e regole alimentari seguite dai popoli che vivono negli oltre quindici Paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo. Le somiglianze sono numerose e reali, ma la dieta italiana presenta anche aspetti del tutto caratteristici, e può essere considerata un modello più codificato e, sotto molti aspetti, più rigoroso: là dove la dieta mediterranea indica una direzione, la dieta italiana prova a tradurla in indicazioni concrete e verificabili.
Rispetto al modello mediterraneo, di cui condivide l'impianto, la dieta italiana aggiunge quindi un livello di dettaglio in più. Chi vuole approfondire le radici di quel modello, riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale, può leggere la guida dedicata alla dieta mediterranea.
Nonostante questa precisione, il regime alimentare del Bel Paese, come del resto è noto in tutto il mondo, non si presta di certo a eccessi che tolgano il gusto della buona tavola. Nessun alimento viene vietato in assoluto: contano la frequenza con cui compare in tavola e la quantità. È una differenza sostanziale rispetto alle diete che dividono i cibi in permessi e proibiti, e che proprio per questo si abbandonano dopo poche settimane.
Al fine di raggiungere questo obiettivo, tra le regole della dieta italiana è facile incontrarne alcune assai simili, se non identiche, a quelle della dieta mediterranea. Anche il modo di mangiare conta: pasti consumati con calma, seduti, masticando bene, danno all'organismo il tempo di far arrivare il segnale di sazietà, che impiega circa venti minuti a manifestarsi.
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Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per un piano alimentare personalizzato rivolgiti al tuo medico curante o a un nutrizionista.
Che cosa si intende per dieta italiana
Non si tratta di una dieta dimagrante da seguire per qualche settimana, ma di un modello di alimentazione quotidiana pensato per essere mantenuto per tutta la vita. Il riferimento sono le linee guida per una sana alimentazione elaborate in Italia dagli istituti di ricerca pubblici, che stabiliscono i fabbisogni medi di energia e di nutrienti della popolazione e li trasformano in consigli pratici: quante volte alla settimana portare in tavola pesce o legumi, come comporre la distribuzione dei pasti nella giornata, come scegliere i condimenti.Rispetto al modello mediterraneo, di cui condivide l'impianto, la dieta italiana aggiunge quindi un livello di dettaglio in più. Chi vuole approfondire le radici di quel modello, riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio culturale immateriale, può leggere la guida dedicata alla dieta mediterranea.
Lo scopo: stare il meglio possibile
L'obiettivo dichiarato della dieta italiana è ambizioso: individuare le regole dello stare il meglio possibile, non semplicemente evitare di ingrassare. Prevenire le malattie cardiovascolari, il diabete di tipo 2 e una parte dei tumori passa in buona misura da quello che si mette nel piatto ogni giorno, e questo modello nasce proprio con quella finalità.Nonostante questa precisione, il regime alimentare del Bel Paese, come del resto è noto in tutto il mondo, non si presta di certo a eccessi che tolgano il gusto della buona tavola. Nessun alimento viene vietato in assoluto: contano la frequenza con cui compare in tavola e la quantità. È una differenza sostanziale rispetto alle diete che dividono i cibi in permessi e proibiti, e che proprio per questo si abbandonano dopo poche settimane.
Appetibilità, sazietà e calorie: il compromesso di base
Il principio che orienta molte delle sue prescrizioni è la ricerca di pietanze che siano un equilibrato compromesso fra appetibilità, sazietà e contenuto calorico. Un piatto che piace ma non sazia porta a mangiare ancora poco dopo; un piatto che sazia ma non piace non viene ripetuto. La soluzione sta negli alimenti che uniscono le due cose: verdure e legumi, ricchi di acqua e di fibra, riempiono lo stomaco con poche calorie; i cereali integrali rallentano la digestione e allungano il senso di sazietà; un condimento a base di olio extravergine di oliva rende gradevole un piatto semplice senza bisogno di salse elaborate.Al fine di raggiungere questo obiettivo, tra le regole della dieta italiana è facile incontrarne alcune assai simili, se non identiche, a quelle della dieta mediterranea. Anche il modo di mangiare conta: pasti consumati con calma, seduti, masticando bene, danno all'organismo il tempo di far arrivare il segnale di sazietà, che impiega circa venti minuti a manifestarsi.
Le regole della dieta italiana, pagina per pagina
Questa guida è divisa in sei parti, che si possono leggere una dopo l'altra oppure consultare separatamente:- Le scelte a tavola: quali alimenti privilegiare, come condire e come insaporire.
- I cibi da evitare: additivi, grassi trans e prodotti molto trasformati.
- Il peso forma: indice di massa corporea, massa grassa e attività fisica.
- La distribuzione delle calorie: come ripartire energia e nutrienti nella giornata.
- Che cosa bere: acqua, bevande zuccherate e alcolici.
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Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per un piano alimentare personalizzato rivolgiti al tuo medico curante o a un nutrizionista.
Le altre pagine di questa serie:
La dieta italiana · Le scelte a tavola · I cibi nocivi · Il peso forma · La distribuzione delle calorie · Che cosa bere
La dieta italiana · Le scelte a tavola · I cibi nocivi · Il peso forma · La distribuzione delle calorie · Che cosa bere
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