Sali minerali: quali sono e a cosa servono

I sali minerali sono, insieme a carboidrati, lipidi, proteine e vitamine, uno degli elementi indispensabili alla vita cellulare. Come accade per le vitamine, l'uomo non è in grado di sintetizzare autonomamente alcun minerale: è quindi necessaria una dieta varia ed equilibrata, che permetta di introdurre ogni giorno dosi sufficienti di ciascuno dei minerali richiesti dai processi metabolici.

Macroelementi e oligoelementi

A differenza di altri nutrienti, la componente inorganica minerale rappresenta una parte assai ridotta del peso corporeo totale, poco più del sei per cento. La maggior parte dei depositi di minerali nel nostro organismo è costituita dai macroelementi.

I macroelementi sono sostanze inorganiche che si accumulano soprattutto nel tessuto osseo, perché vengono introdotte con l'alimentazione in quantità che raggiungono anche vari grammi al giorno, o comunque diversi decimi di grammo: calcio, fosforo, magnesio, sodio, potassio, cloro e zolfo.

I microelementi, meglio noti come oligoelementi, restano invece nel corpo umano solo in misura minima, dato che il loro fabbisogno giornaliero si misura in milligrammi o addirittura in microgrammi: ferro, zinco, rame, iodio, selenio, fluoro, manganese e cromo.

Il termine oligoelementi è diventato familiare anche come nome commerciale degli integratori di sali minerali. Quando si accerta che le quantità di uno o più minerali assunte con il cibo, con le bevande o con i condimenti sono insufficienti rispetto al fabbisogno, è il medico a valutare l'opportunità di prescrivere un supplemento e a stabilirne le quantità. Questi preparati vengono spesso somministrati in fialette o in microperle gelatinose, il cui liquido va assorbito lentamente per via sublinguale, cioè tenendo la soluzione sotto la lingua per una decina di secondi.

Da dove arrivano e quanto se ne assorbe

Un'altra distinzione importante è quella fra i minerali che provengono direttamente dalla terra, come quelli disciolti nell'acqua, e i minerali che l'uomo assume mangiando alimenti vegetali o animali.

I primi sono inerti, privi cioè di un proprio dinamismo energetico, e vengono in buona parte espulsi con i liquidi biologici, cioè con il sudore e l'urina, oltre che con le feci. I sali minerali presenti in organismi vegetali o animali hanno invece già subito processi di modificazione che li rendono attivi.

Anche fra questi, però, solo una parte, tecnicamente detta biodisponibile, viene effettivamente utilizzata dall'organismo, perché una quota non trascurabile si perde comunque con la sudorazione, con le urine e con le feci. Ecco perché con la dieta dobbiamo introdurne quantità nettamente superiori a quelle che sarebbero necessarie in assenza di scarti.

Ossa, denti e muscoli

Quanto alle funzioni, i sali minerali intervengono anzitutto nei processi che permettono la formazione e il mantenimento in salute di organi e tessuti come ossa, denti, capelli e unghie: a questo provvedono in particolare il calcio, il fluoro e il fosforo.

Il potassio contribuisce alla contrazione muscolare e al senso di energia disponibile, e la sua carenza si accompagna a crampi e debolezza muscolare. Anche il sodio ha un ruolo a livello muscolare ed è coinvolto nell'equilibrio dei liquidi corporei: chi suda molto, come gli sportivi o chi lavora al caldo, ne perde quantità significative. Va detto però che nell'alimentazione italiana il sodio è quasi sempre in eccesso, non in difetto, per l'abbondanza di sale aggiunto e di alimenti conservati: ridurlo è una delle misure più efficaci per contenere la pressione arteriosa. Il magnesio, dal canto suo, partecipa a centinaia di reazioni enzimatiche e alla funzione neuromuscolare.

Sistema nervoso e apparato cardiocircolatorio

I sali minerali hanno un'incidenza significativa anche sul sistema nervoso e su quello cardiocircolatorio: diversi minerali influiscono sul corretto funzionamento del cuore e del cervello.

Il ferro, per esempio, è il componente essenziale dell'emoglobina, e livelli adeguati sono decisivi nella cura dell'anemia e nel correggere sintomi come l'affaticamento facile, la difficoltà di concentrazione, il pallore e persino gli svenimenti frequenti; le carenze possono accompagnare anche disturbi renali e gastrointestinali. Al fosforo viene tradizionalmente attribuito un effetto favorevole sulla memoria e sulle attività intellettuali, anche se il suo ruolo reale è più ampio e riguarda il metabolismo energetico di tutte le cellule.

Squilibri di calcio o di sodio possono essere all'origine, fra l'altro, di alcuni tipi di mal di testa e di un generale stato di irritabilità. Alterazioni marcate del sodio nel sangue si accompagnano ad astenia e a disturbi dell'umore, ma vanno inquadrate dal medico, perché possono dipendere da malattie o da farmaci. Lo iodio, invece, è indispensabile alla produzione degli ormoni tiroidei: la sua carenza durante la gravidanza e nei primi anni di vita è una causa storicamente rilevante di ritardo dello sviluppo, ed è il motivo per cui in cucina si raccomanda l'uso abituale del sale iodato.

Metabolismo, difese e ormoni

I sali minerali, e il fosforo in modo particolare, contribuiscono alla liberazione di energia attraverso i processi metabolici che riguardano gli altri nutrienti, cioè carboidrati, lipidi e proteine.

Molti minerali partecipano inoltre allo smaltimento delle scorie prodotte da questi stessi processi, come il selenio e lo zolfo, e assicurano l'equilibrio idrosalino e acido-base dei fluidi corporei. Al selenio sono riconosciute proprietà antiossidanti, che contribuiscono a contrastare i danni cellulari legati all'invecchiamento.

Alcuni sali minerali, in primo luogo lo zolfo, agiscono in funzione antiossidante e partecipano alla sintesi degli anticorpi, cioè delle proteine che difendono l'organismo dall'attacco di batteri, virus e sostanze potenzialmente nocive.

Lo zinco, infine, oltre a favorire la rimarginazione delle ferite, partecipa, come lo iodio, alla produzione di alcuni ormoni; per questo motivo viene talvolta impiegato per sostenere la regolarità del ciclo mestruale o per attenuare i sintomi che compaiono durante la menopausa, cioè quando la donna non è più fertile e il ciclo mensile viene meno. Anche in questi casi l'indicazione e le quantità spettano al medico.

Per sapere quali alimenti portare in tavola per coprire il fabbisogno di ciascun minerale, si veda la pagina dedicata alle diete per un equilibrato apporto di sali minerali.

Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per un piano alimentare personalizzato rivolgiti al tuo medico curante o a un nutrizionista.

Le altre pagine di questa serie:
Proteine  ·  Carboidrati  ·  Grassi  ·  Trigliceridi  ·  Vitamine  ·  Vitamine idrosolubili  ·  Vitamine liposolubili  ·  Dieta e vitamine  ·  Dieta e sali minerali
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