Bevande e colesterolo: te verde, caffe e alcol
Quando si parla di dieta e colesterolo l'attenzione va quasi sempre al piatto, e quasi mai al bicchiere. È un'omissione poco giustificata, perché alcune bevande di consumo quotidiano influenzano i valori del sangue in modo misurabile, in un senso o nell'altro, e perché sulle bevande circolano promesse commerciali che vale la pena ridimensionare.
Le sostanze chiamate in causa sono le catechine, composti antiossidanti di cui il tè verde è ricco. Oltre all'effetto sulla sintesi epatica, sembra che agiscano riducendo l'assorbimento intestinale dei grassi e del colesterolo. Le revisioni degli studi disponibili confermano una riduzione del colesterolo LDL, ma di entità modesta, di pochi punti percentuali: un contributo che ha senso come abitudine quotidiana, non come alternativa a una dieta corretta o a una terapia quando questa è indicata.
Qualche tazza al giorno di infuso è considerata sicura per la maggior parte delle persone. La cautela riguarda semmai gli estratti concentrati venduti come integratori, per i quali sono stati segnalati rari casi di danno al fegato, e va ricordato che il tè verde contiene caffeina e riduce l'assorbimento del ferro se bevuto durante i pasti. Chi assume farmaci in modo continuativo, in particolare anticoagulanti, farà bene a parlarne con il medico prima di ricorrere agli integratori.
Queste sostanze vengono trattenute dal filtro di carta: il caffè filtrato e quello solubile ne contengono quantità trascurabili, mentre ne restano di più nel caffè bollito alla scandinava o alla turca, nella moka e nel caffè della caffettiera a stantuffo. L'espresso ne contiene quantità intermedie, ma si beve in porzioni piccole. In pratica: chi beve una o due tazzine al giorno non ha di che preoccuparsi, chi consuma molte tazze di caffè non filtrato può trovare in questa abitudine una parte della spiegazione dei propri valori.
Le bibite zuccherate e i succhi di frutta, infine, sono la bevanda che più direttamente peggiora il quadro lipidico, perché il carico di zuccheri semplici spinge il fegato a produrre grassi e colesterolo. L'acqua resta la scelta di riferimento, insieme a tè e tisane senza zucchero: si veda anche la pagina sulle bevande nelle diete.
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Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per un piano alimentare personalizzato rivolgiti al tuo medico curante o a un nutrizionista.
Il tè verde e l'enzima che produce il colesterolo
Uno degli elementi che intervengono nella produzione del colesterolo endogeno, a livello del fegato, è una particolare proteina, l'enzima chiamato HMG-CoA reduttasi. Secondo studi condotti piuttosto di recente sarebbe opportuno fare uso di sostanze in grado di frenarne l'attività, e in questa direzione è stata dedicata particolare attenzione al tè verde, bevanda assai diffusa in Oriente che ha conquistato una considerevole fetta di mercato anche nel nostro Paese.Le sostanze chiamate in causa sono le catechine, composti antiossidanti di cui il tè verde è ricco. Oltre all'effetto sulla sintesi epatica, sembra che agiscano riducendo l'assorbimento intestinale dei grassi e del colesterolo. Le revisioni degli studi disponibili confermano una riduzione del colesterolo LDL, ma di entità modesta, di pochi punti percentuali: un contributo che ha senso come abitudine quotidiana, non come alternativa a una dieta corretta o a una terapia quando questa è indicata.
Quanto tè verde, e con quali cautele
Il tè verde non è consumato soltanto come bevanda, durante o lontano dai pasti, ma è diventato ingrediente di caramelle, dolciumi e perfino prodotti per il corpo e per l'igiene. Circoscrivendo il campo alla bevanda, se diversi studiosi ne esaltano le proprietà anticolesterolo, altri avanzano critiche riguardo alle possibili controindicazioni di un consumo molto elevato.Qualche tazza al giorno di infuso è considerata sicura per la maggior parte delle persone. La cautela riguarda semmai gli estratti concentrati venduti come integratori, per i quali sono stati segnalati rari casi di danno al fegato, e va ricordato che il tè verde contiene caffeina e riduce l'assorbimento del ferro se bevuto durante i pasti. Chi assume farmaci in modo continuativo, in particolare anticoagulanti, farà bene a parlarne con il medico prima di ricorrere agli integratori.
Il caffè: conta soprattutto come lo prepari
Sempre in relazione al rapporto fra colesterolo e bevande, per diminuire i livelli di colesterolo endogeno sarebbe opportuno ridurre le quantità di caffè. La ricerca ha però chiarito che il problema non è la caffeina, bensì due sostanze grasse contenute nel chicco, il cafestolo e il kahweolo, che aumentano il colesterolo LDL.Queste sostanze vengono trattenute dal filtro di carta: il caffè filtrato e quello solubile ne contengono quantità trascurabili, mentre ne restano di più nel caffè bollito alla scandinava o alla turca, nella moka e nel caffè della caffettiera a stantuffo. L'espresso ne contiene quantità intermedie, ma si beve in porzioni piccole. In pratica: chi beve una o due tazzine al giorno non ha di che preoccuparsi, chi consuma molte tazze di caffè non filtrato può trovare in questa abitudine una parte della spiegazione dei propri valori.
Alcol, bibite zuccherate e acqua
L'alcol viene metabolizzato dal fegato e in eccesso ne stimola la produzione di grassi, facendo salire soprattutto i trigliceridi. Il consumo moderato di vino ai pasti si accompagna nelle statistiche a valori di HDL leggermente più alti, ma nessuna società scientifica consiglia di iniziare a bere per questo motivo: il beneficio è incerto, i rischi dell'eccesso non lo sono.Le bibite zuccherate e i succhi di frutta, infine, sono la bevanda che più direttamente peggiora il quadro lipidico, perché il carico di zuccheri semplici spinge il fegato a produrre grassi e colesterolo. L'acqua resta la scelta di riferimento, insieme a tè e tisane senza zucchero: si veda anche la pagina sulle bevande nelle diete.
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Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per un piano alimentare personalizzato rivolgiti al tuo medico curante o a un nutrizionista.
Le altre pagine di questa serie:
Dieta e colesterolo · Alimenti da scegliere · Colesterolo endogeno · Ridurre il colesterolo endogeno · Cibi vietati e grassi trans · Bevande e colesterolo · Aumentare il colesterolo buono · Fitosteroli e steroli vegetali · Farmaci anticolesterolo · Che cos'è il colesterolo
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