Dieta mediterranea: le difficolta dei tempi moderni

La dieta mediterranea, se seguita in modo rigoroso, comporta notevoli benefici in termini di salute, di gusto e più in generale di benessere. Dall'altra parte, però, richiede anche un certo impegno personale: non è un regime che si adotta firmando una volta per tutte, ma una serie di piccole scelte quotidiane che vanno contro parecchie comodità della vita contemporanea.

Che cosa chiede davvero, in concreto

Oltre alla pratica di una regolare attività fisica, almeno di media intensità e calibrata sull'età e sullo stato di salute complessivo, la dieta mediterranea prevede tutta una serie di accorgimenti che andrebbero seguiti. Meritano di essere menzionati, per esempio, la necessità di consumare abbondanti quantità di vegetali freschi e di stagione, di cuocere le pietanze a temperature non troppo elevate e con oli vegetali, e di limitare i grassi trans, come quelli un tempo abbondanti nelle margarine e negli altri oli vegetali idrogenati, oltre ai prodotti carichi di conservanti, additivi ed edulcoranti di cui sono piene, per esempio, molte merendine per bambini, gli snack confezionati e certi piatti pronti precotti e surgelati.

Su un punto vale la pena aggiornare il quadro: dal 2021 la normativa europea fissa un limite ai grassi trans di origine industriale negli alimenti destinati al consumatore finale, e le margarine oggi in commercio ne contengono quantità molto inferiori rispetto a vent'anni fa. Il problema, quindi, si è spostato: oggi la questione non è tanto un singolo ingrediente quanto la quota crescente della spesa occupata da alimenti ultraprocessati, cioè prodotti industriali molto elaborati, generalmente ricchi di sale, zuccheri e grassi e poveri di fibre.

Perché si cede ai cibi pronti

Purtroppo non possiamo esimerci dalla constatazione che, perfino in Italia, non di rado si cede alle tentazioni della cucina proposta dall'industria alimentare, tanto rapida quanto pubblicizzata. Il fenomeno è dovuto non tanto a una reale preferenza per gli alimenti preconfezionati, quanto alla fretta o alla pigrizia nel leggere le etichette nutrizionali dei prodotti sui banchi del supermercato e, più in generale, alle difficoltà logistiche connesse alla vita moderna.

Uno dei fattori che pesa di più è la frequente lontananza da negozianti che, avendo fornitori locali o essendo essi stessi coltivatori diretti, sono in grado di assicurare la freschezza dei prodotti. Per i generi ortofrutticoli è un punto tutt'altro che secondario: con il passare dei giorni dalla raccolta la frutta e la verdura perdono parte delle loro proprietà nutritive, in particolare le vitamine più delicate come la vitamina C e alcune del gruppo B. Scegliere articoli freschi e di stagione è quindi fondamentale, e spesso conviene anche al portafoglio.

I ritmi frenetici della vita quotidiana e l'aumento del tempo che entrambi i genitori dedicano al lavoro fuori casa, senza una reale redistribuzione dei compiti domestici, contribuiscono poi a rendere sempre più faticoso conciliare i numerosi adempimenti giornalieri con una serena e piacevole dedizione ai fornelli. A questo si aggiunge un fattore economico non trascurabile: pesce fresco, olio extravergine di qualità e frutta secca costano, e nei periodi di rincari sono tra le prime voci a essere sacrificate.

Le nuove generazioni si stanno allontanando

A causa di questi e di altri fattori si avverte chiaramente l'allontanamento di una parte della popolazione, soprattutto delle nuove generazioni, da quelli che sono i canoni del viver bene. Le indagini sulle abitudini dei bambini italiani lo confermano: colazioni saltate, poche porzioni di verdura, molte bevande zuccherate, e livelli di sovrappeso infantile fra i più alti d'Europa proprio nelle regioni del Sud, cioè là dove la dieta mediterranea è nata.

Non dobbiamo permettere che i nostri figli perdano il piacere della buona tavola, perché a quel piacere è associata tutta una serie di effetti benefici che continuano a stupirci e di cui non abbiamo ancora piena consapevolezza. I bambini imparano a mangiare guardando gli adulti: un piatto di verdure servito controvoglia insegna più o meno l'opposto di quello che si vorrebbe.

Qualche rimedio realistico

Non serve rivoluzionare la propria vita. Aiutano molto poche abitudini semplici: dedicare mezz'ora alla spesa settimanale scegliendo ortaggi di stagione, cucinare una volta sola per due o tre pasti (i legumi si prestano benissimo), tenere in dispensa scorte utili come pasta integrale, pelati, tonno e legumi secchi o in barattolo, leggere l'elenco degli ingredienti almeno dei prodotti che si comprano abitualmente, e riservare il pasto in famiglia, seduti e senza schermi, almeno a qualche giorno della settimana.

Continua: La dieta mediterranea patrimonio UNESCO »

Le informazioni contenute in questa guida hanno finalità divulgativa e non sostituiscono il parere del medico. Per un piano alimentare personalizzato rivolgiti al tuo medico curante o a un nutrizionista.

Le altre pagine di questa serie:
Che cos'è la dieta mediterranea  ·  I vantaggi documentati  ·  Le difficoltà dei tempi moderni  ·  Patrimonio UNESCO  ·  Le regole d'oro nella scelta dei cibi  ·  L'olio d'oliva  ·  Il vino  ·  Una vita attiva
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